In principio era IL FILM ma subito dopo LA MUSICA

In principio era IL FILM ma subito dopo LA MUSICA

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5 agosto 2015

Quando ho iniziato avevo 16, 17 anni e la prima cosa con cui mi sono scontrata è stata la musica. La cosa più difficile in assoluto era trovare delle musiche free rights. Quando ho iniziato a montare, l’ho fatto da subito su musica. Era l’esperimento, credo che si inizi sempre a montare su musica o che lo insegnino in tutte le scuole per i principianti. Sempre la musica, anche se la musica non c’era. Dai filmini delle vacanze che montavo per gioco, a giochi tra amici, al primo video narrativo, al primo lavoro importante, tutto aveva un ritmo musicale.

La musica ha avuto una parte importante nella crescita della mia identità professionale e della mia sensibilità al ritmo. La cosa da cui partire è il ritmo, io la penso così, e non ho scoperto l’acqua calda. I miei colleghi lo sanno. E montare su musica è facile, dicono. Ma io dico: se c’è la cassa, la batteria siamo d’accordo (anche se si rischia la monotonia) ma se invece è un pezzo jazz o di musica classica? Chi non è musicista come fa a capire che il taglio è in armonia? Molte volte mi succede di tagliare in un punto solo perchè l’immagine successiva continua, con un movimento, la frase musicale, come se il video fosse la continuazione della musica. I primi che mi hanno parlato veramente del tempo musicale, sono stati ovviamente i musicisti con cui ho lavorato per i prodotti narrativi. Nelle loro preview spesso qualcosa non mi funzionava e quindi tagliavo la musica, credevo io, a tempo.. Ma era sempre fuori tempo, contro tempo. Rispetto il loro lavoro e se posso non la tocco più. Si possono fare certi casini e entrare in un limbo di polemiche. Ho una strategia adesso: qualsiasi cosa monto, me la immagino con un metronomo, con un ritmo musicale interno. E se il video lo consente il mentronomo lo metto davvero (con bpm variabili) sotto le battute per capire se effettivamente il video è a tempo. Sembra assurdo, ma una frase annoia perchè è fuori tempo. Quando si dice nei documentari che un personaggio “è lento a dire le cose” non è solo lento, ma non ha un ritmo nel dire la frase. Nei “prodotti” (perdono) narrativi come i film o i documentari la musica assume elemento di accompagnamento o di sospensione emotiva. Quando ho montato per troppo tempo parole, serve una pausa. E la pausa per me è o IL SILENZIO o LA MUSICA e entrambi devono essere incredibililmente narrativi. In quella pausa deve essere chiaro lo stato d’animo o l’azione che sta avvenendo. In questi famosi momenti di pausa che nei film sono di solito utilizzati come sintesi del passaggio di tempo con il protagonista che fa delle cose che portano il suo personaggio a crescere, cambiare o distruggersi, la scelta della musica crea non solo il ritmo della scena, ma la sua emotività. La musica è di fatto, anche emozione. Quindi se vogliamo è banalmente cosi: Musica=emozione+ritmo. Mentre nei documentari decido le immagini da montare in quei momenti di sospensione e poi il musicista fa il resto, nei trailer è tutto molto diverso.

Il trailer deve RISPETTARE l’emotività del film e contemporaneamente deve lasciarne intuire i tempi.

La prima cosa quindi è cercare di usare la musica del film (incontext) .

Ma… la musica del film non sempre funziona per il trailer ..

Molte volte i trailer vengono fatti mettendo una musica famosa e bella (che costa quasi quanto il trailer stesso) e grazie a questa musica lo spettatore rimarrà impressionato dalla musica così tanto che neanche si ricorderà delle immagini ma vorrà comunque vedere il film..

e da questo punto inizia il vero motivo per cui ho scritto questo post:
LA RICERCA DELLA MUSICA OUT OF CONTEXT CHE OSSESSIONA TUTTI I MONTATORI DEL MONDO. NESSUNO ESCLUSO. La cosa più complicata del mondo, il vero dramma, il conflitto, TROVARE LA MUSICA CHE ABBIA IN SE’ IL MOOD DEL FILM, LA SUA ANIMA, CHE PIACCIA AL COMMITTENTE E NON TRADISCA IL FILM.

La ricerca è una corsa contro il tempo e io e in pochissimi giorni deve riuscire a trovare piu musiche che racchiudano l’anima del film. La cosa buffa è lo scenario: un montatore (IO) davanti allo schermo che ascolta i primi 5 secondi e poi va avanti in mezzo alla fine e poi skippa. In continuazione.

Queste library sono infinite e alcune sono farlocche, altre decenti, altre costose, altre professionalissime… e ci trovi miliardi di musiche belle. Ma trovare quella adatta, questo è difficile.

Per me questo è complicato adesso, dopo due giorni di ricerca e follia.. cercare un mood per qualcosa che c’è ma che non c’è. Il film c’è. Ma il trailer no, lo spot no, il promo no.

C’è solo quella sensazione che tu devi aiutare. Non basta che sia una bella musica, serve che la musica che è stata scritta per altra destinazione rispetto al racconto di quel film specifico, sia adatta, stupenda, perfetta. Sia il film.

Un prodotto di breve durata deve catturare da subito.. e l’atmosfera del film è dato da battute e musica e immagini. In un trailer, un promo e uno spot che hanno un linguaggio totalmente diverso dal film, la scelta musicale è determinante per esprimere lo scenario emotivo del film.

E ancora non trovo il mio obiettivo finale in una musica, o piu musiche. Forse esasperata, alle 7 del mattino del giorno della consegna, urlerò EUREKA!!! per la disperazione.

Per chiudere in romanticismo

 I HAVE A DREAM: A POCKET MUSICIAN.

Vorrei vivere in simbiosi con un musicista, vorrei avere qualcuno che capisca al volo. “Aiutami a rappresentare il mood del film”. This is my pray. Care Library, io vi amo perchè mi salvate. Ma vi odio perchè il mio tempo è vostro. Da 12 anni.

In principio è il film. Per il resto c’è il mio tempo.

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