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La Comunicazione Integrata di Faga&Partners

La Comunicazione Integrata di Faga&Partners

Lo scorso autunno abbiamo curato la Comunicazione Integrata di Faga & Partners Business Solutions, una realtà nell’ambito della consulenza, della pianificazione e della programmazione strategica.
Più che un semplice restyling aziendale, l’occasione per adeguare il look alle nuove sfide di business sempre più dinamico e competitivo supportato dall’ingresso in società di nuove figure professionali.

La nuova veste grafica di Faga & Partners ha visto la luce alla recente edizione dello SMAU 2016. Il tempo per realizzarla non è stato molto. Una sfida semplice e complessa allo stesso tempo: semplice per il rapporto con la committenza, complesso per le sue necessità.

Occorreva anzitutto creare un logomarchio radicato nell’imprinting istituzionale ma snellito da linee attuali. Una società B2B orientata a grandi realtà sia private che della P.A., quindi con la forte necessità sia di uno stile formale che di un sottinteso contemporaneo.

Il blu scelto è ereditato dal vecchio logo, e rappresenta un segno di continuità con il passato. La modernità del font sans serif e black della sigla FP è volutamente bilanciato dalle grazie del font con cui è creata la “&”. Le forme geometriche in cui sono iscritte le due versioni del logo (il rettangolo per quella orizzontale, il quadrato per quella verticale) vogliono conferire simmetria, compostezza e formalità.

fp_logomarchio_orizzontale_payoff_cmyk

Dall’idea del logo sono nate le linee guida per tutta la Comunicazione Integrata. Tratti bianchi, sottili, dinamici su sfondo blu hanno fatto da background sia per il sito web che per i materiali dello stand SMAU (totem, brochure). Il blu e il bianco governano la comunicazione Faga & Partners, in quanto colori formali, aziendali ma con una connotazione naturale e positiva.

fp_mockup_

 

Per il sito web non c’era molto da aggiungere, solo accordare un progetto visivo ben definito e qualitativamente completo. Per completo intendiamo anche la cura e l’attenzione per i contenuti: testi, immagini e flusso delle informazioni.

Spesso si pensa che online basti avere un logo, qualche voce di navigazione, una slide e il gioco è fatto. Il gioco in realtà comincia utilizzando gli occhi di chi naviga: organizzando i contenuti nella priorità corretta, con il rispetto per il tempo di lettura e la visibilità necessaria ad assorbire le informazioni.

Quello che vogliamo testimoniare è un caso di processo creativo abbastanza complesso per le tempistiche e per le peculiarità, ma reso snello da affinità elettive con la committenza.

Ascolto attivo, schiettezza nei feedback, capacità di scavalcare il recinto del gusto personale, “critica creativa”: ingredienti magici che hanno reso il nostro lavoro più semplice anche nei momenti a ridosso delle consegne. E che ci hanno permesso di imparare qualcosa di più del nostro lavoro.

http://www.fagaepartners.it

 

Upwelling – Comunicazione integrata

Upwelling – Comunicazione integrata

Upwelling. Si chiama così un fenomeno per il quale in italiano non c’è un termine preciso, il fenomeno per cui si ha una “visibile risalita in superficie delle acque abissali e delle rare creature che le abitano”. Continua…

Independence Day – Rigenerazione – Poster italiani

Independence Day – Rigenerazione – Poster italiani

di and
29 agosto 2016

Il cinema statunitense di cassetta, quello delle major come la 20th Century Fox, ha ammiratori entusiasti e detrattori altrettanto convinti. Ma su di una cosa penso che sia gli uni che gli altri possano essere facilmente d’accordo: l’alto livello di professionalità che contraddistingue tutto il processo artistico e industriale che sta dietro alla realizzazione di un film blockbuster. La scrittura, la regia, la messa in scena, la recitazione, ma anche il marketing e il merchandising; tutto viene affrontato con lo stesso identico spirito, con la stessa maniacale attenzione al particolare; per ogni settore vengono scelti i professionisti più qualificati e a ognuno di loro si chiede sempre di dare il massimo, di superarsi. Continua…

Integrazione, dal poster alla banlieu

Integrazione, dal poster alla banlieu

di
20 luglio 2016

Ad Alter facciamo comunicazione integrata, e in questi giorni la parola integrazione assume significati sempre più urgenti e universali che meritano una riflessione.
Ammettiamolo: l’integrazione ha fallito.
 
Ha fallito negli Stati Uniti, dove non sono serviti il sacrificio di Martin Luther King, di Malcom X, il successo pubblico di Michael Jackson, Ray Charles e Morgan Freeman, il primo Presidente afroamericano Obama. A centocinquant’anni dalla fine della schiavitù, si deve ancora parlare di integrazione tra neri e bianchi come se cercassimo di mescolare acqua e olio; di afroamericani morti a opera di polizia bianca; di scontri razziali e di vittime innocenti da entrambe le barricate come se fossimo nel razzista sud degli anni Sessanta. Evidentemente non hanno aiutato l’America razzista capolavori in pellicola girati dall’altra America, quella di La calda notte dell’Ispettore Tibbs, Malcom X, Mississippi Burning, Il momento di uccidere, Indovina chi viene a cena, Amistad…

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Piccoli lettori allo Strega

Piccoli lettori allo Strega

Da molti anni, con fasi alterne e alterne fortune, curo la comunicazione degli eventi culturali organizzati dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci. Dal Premio Strega, che tutti continuano rispettosamente a definire “il più prestigioso premio letterario italiano”, alle diverse iniziative che ogni anno la Fondazione realizza attorno all’universo dello Strega e dei libri in generale.  Continua…

Scuter: creare la comunicazione integrata per una startup

Scuter: creare la comunicazione integrata per una startup

di
29 ottobre 2015


Scuter
è un nuovo, innovativo servizio di mobilità urbana presentato alla recente Makers Faire di Roma.

I principi innovativi di Scuter sono il mezzo utilizzato e il sistema che lo governa. Il mezzo è uno scooter elettrico monoposto a tre ruote progettato appositamente: sicuro ed elettrico, quindi ecologico.

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IL PENNINO CHE STEVE NON VOLEVA

IL PENNINO CHE STEVE NON VOLEVA

di
24 settembre 2015

Chi mi conosce sa che non sono un fanboy della Apple, uno di quelli che qualunque starnuto faccia Tim Cook (e prima di lui, Steve Jobs), va in extrasistole. È vero, ho usato e uso tuttora prodotti Apple: ho avuto due iPhone, un iMac lampadone, un iBook conchiglione arancione, lo stiloso Powerbook Pismo – per intenderci quello che usa Carrie in Sex and the City – grazie a mio fratello ho potuto mettere mano su un Mac LC II e persino sul primo Mac 128k, quello con gli autografi di Jobs e soci dentro la scocca. Ma allo stesso tempo ho avuto un numero impressionante di pc, dal Commodore Vic20 a un’anonima, potentissima workstation con Windows sopra – non so quale versione, non chiedetemelo, aveva un numero. Continua…

Grafica Fai Da Te

Grafica Fai Da Te

di
2 settembre 2015

Un amico mi fa conoscere un sito web dove fanno rulli di coda “à la carte”.

La Produzione manda loro un file Google Docs con i nomi del cast e della troupe, poi fa una serie di prove gratuite online a una più che dignitosa risoluzione 1K e quando si è pronti, dopo la centesima variazione alla sezione Ringraziamenti, dopo l’ennesimo controllo ortografico, si lancia un comando sempre online e via con la realizzazione della versione in alta risoluzione. A pagamento, of course. Dicono che il loro motore di render assicuri in sola mezz’ora una fornitura sotto forma di fotogrammi DPX del rullo a scorrimento. Continua…

Le Parrocchie Digitali

Le Parrocchie Digitali

di
21 agosto 2015

Quando ho iniziato a fare questo mestiere esistevano due software per la grafica vettoriale più uno: Macromedia Freehand, Adobe Illustrator e Corel Draw.
Non ho fatto in tempo ad apprezzare il primo, ma qualcuno mi spiegò che poteva fare una cosa che il secondo non sapeva fare. Il terzo era per gli sfigati, gli improvvisati, gli incompetenti, i dodicenni e per la segnaletica negli uffici pubblici.

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Grafica e Serendipity

Grafica e Serendipity

di
10 agosto 2015

Non so se esiste un termine preciso per definire questa cosa che ho in mente, quindi anzitutto ve la enuncio: “Uso creativo di una cosa per scopi diversi da quelli per cui era stata progettata”.
Qualcuno suggerisce che sarebbe un uso serendipico, ma non mi convince del tutto, quindi la invento io, ecco qua: l’Alteruso. Continua…

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