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Bimbi Belli 2107, la nuova rassegna all’Arena Nuovo Sacher

Bimbi Belli 2107, la nuova rassegna all’Arena Nuovo Sacher

di
27 giugno 2017

Per l’undicesima volta dal 2002 Nanni Moretti ha deciso che – nel corso dell’anno – c’erano stati esordi interessanti in numero sufficiente per poter organizzare una nuova edizione della rassegna di Bimbi Belli.
E quindi anche questo luglio 12 autori esordienti avranno la possibilità di vedere il loro film proiettato all’Arena Nuovo Sacher in una lunga serata che prevede il rituale e mai scontato dibattito con il pubblico e con lo stesso Nanni Moretti, insieme alla possibilità di competere per l’assegnazione dei premi assegnati dal pubblico al miglior film, alla miglior attrice, al miglior attore e al miglior dibattito.
Quest’anno i registi esordienti sono: Jonas Carpignano, Marco Danieli, Irene Dionisio, Roberto De Paolis, Andrea De Sica, Karen Di Porto, Suranga Deshapriya Katugampala, Fedrico Micali, Vito Palmieri, Marco Segato, Michele Vannucci e Annarita Zambrano.
Noi abbiamo, come sempre – e sempre con lo stesso piacere – curato l’immagine e la comunicazione cartacea e web della rassegna.
Spettacoli dal 3 al 20 luglio all’Arena Nuovo Sacher, a Trastevere. Ulteriori informazioni su www.sacherfilm.eu

Integrazione, dal poster alla banlieu

Integrazione, dal poster alla banlieu

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20 luglio 2016

Ad Alter facciamo comunicazione integrata, e in questi giorni la parola integrazione assume significati sempre più urgenti e universali che meritano una riflessione.
Ammettiamolo: l’integrazione ha fallito.
 
Ha fallito negli Stati Uniti, dove non sono serviti il sacrificio di Martin Luther King, di Malcom X, il successo pubblico di Michael Jackson, Ray Charles e Morgan Freeman, il primo Presidente afroamericano Obama. A centocinquant’anni dalla fine della schiavitù, si deve ancora parlare di integrazione tra neri e bianchi come se cercassimo di mescolare acqua e olio; di afroamericani morti a opera di polizia bianca; di scontri razziali e di vittime innocenti da entrambe le barricate come se fossimo nel razzista sud degli anni Sessanta. Evidentemente non hanno aiutato l’America razzista capolavori in pellicola girati dall’altra America, quella di La calda notte dell’Ispettore Tibbs, Malcom X, Mississippi Burning, Il momento di uccidere, Indovina chi viene a cena, Amistad…

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Comunicare le emozioni

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12 novembre 2015

L’occasione per fermarmi a riflettere sul mio mestiere l’ho avuta qualche settimana fa, quando Akiko Gonda mi ha invitato a intervenire ad HiTalk Cinema, un incontro pubblico – organizzato all’interno della Festa del Cinema di Roma – con alcune personalità del mondo del cinema, quelle che si conoscono di meno, quelle che fanno mestieri importanti ma raramente salgono alla ribalta. Continue reading →

L’homo faber pensa con le mani

L’homo faber pensa con le mani

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9 ottobre 2015

Pochi giorni fa Lorenzo ha pubblicato un post sul nuovo pennino di Apple, che dovrebbe finalmente darci la possibilità di scrivere e disegnare direttamente sul “foglio” virtuale elettronico, tablet o monitor che sia, usando la nostra stessa calligrafia e la nostra singolare abilità nel disegno manuale.
E nello stesso giorno Facebook mi ha consigliato di interessarmi ad un convegno che si sarebbe svolto il giorno seguente a Verona, dal titolo “Scriviamo a mano”, un laboratorio per bambini dai 5 agli 11 anni e insieme un incontro per “insegnanti, genitori e appassionati”. Continua…

IL PENNINO CHE STEVE NON VOLEVA

IL PENNINO CHE STEVE NON VOLEVA

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24 settembre 2015

Chi mi conosce sa che non sono un fanboy della Apple, uno di quelli che qualunque starnuto faccia Tim Cook (e prima di lui, Steve Jobs), va in extrasistole. È vero, ho usato e uso tuttora prodotti Apple: ho avuto due iPhone, un iMac lampadone, un iBook conchiglione arancione, lo stiloso Powerbook Pismo – per intenderci quello che usa Carrie in Sex and the City – grazie a mio fratello ho potuto mettere mano su un Mac LC II e persino sul primo Mac 128k, quello con gli autografi di Jobs e soci dentro la scocca. Ma allo stesso tempo ho avuto un numero impressionante di pc, dal Commodore Vic20 a un’anonima, potentissima workstation con Windows sopra – non so quale versione, non chiedetemelo, aveva un numero. Continua…

La storia non si cambia (2). Miele.

La storia non si cambia (2). Miele.

di
20 settembre 2015

Il Festival di Venezia si è concluso, e anche le solite discussioni e polemiche sulle scelte della giuria si sono placate. Ogni festival sarebbe potuto finire diversamente, lo sappiamo, ma – appunto – la storia non si cambia. Continua…

La silenziosa estinzione degli oggetti. I Trasferibili

La silenziosa estinzione degli oggetti. I Trasferibili

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11 settembre 2015
3 Commenti

Quandocheancora non c’era il computer e i programmi di desktop publishing e miriade di caratteri tipografici free o a pagamento, si utilizzavano i fantastici Trasferibili o Trasferelli [che però in realtà sono quei tatuaggi colorati venduti sulle cartine (che si applicavano con l’acqua al mare o d’estate)…]. Continua…

La storia non si cambia. Ovvero, il migliore dei poster possibili.

La storia non si cambia. Ovvero, il migliore dei poster possibili.

di
4 settembre 2015

Tra pochi giorni passerà a Venezia, in concorso, il nuovo film di Marco Bellocchio, “Sangue del mio sangue”, che per Alter è stata la prima campagna di lancio per un film. Continua…

Grafica Fai Da Te

Grafica Fai Da Te

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2 settembre 2015

Un amico mi fa conoscere un sito web dove fanno rulli di coda “à la carte”.

La Produzione manda loro un file Google Docs con i nomi del cast e della troupe, poi fa una serie di prove gratuite online a una più che dignitosa risoluzione 1K e quando si è pronti, dopo la centesima variazione alla sezione Ringraziamenti, dopo l’ennesimo controllo ortografico, si lancia un comando sempre online e via con la realizzazione della versione in alta risoluzione. A pagamento, of course. Dicono che il loro motore di render assicuri in sola mezz’ora una fornitura sotto forma di fotogrammi DPX del rullo a scorrimento. Continua…

Le Parrocchie Digitali

Le Parrocchie Digitali

di
21 agosto 2015

Quando ho iniziato a fare questo mestiere esistevano due software per la grafica vettoriale più uno: Macromedia Freehand, Adobe Illustrator e Corel Draw.
Non ho fatto in tempo ad apprezzare il primo, ma qualcuno mi spiegò che poteva fare una cosa che il secondo non sapeva fare. Il terzo era per gli sfigati, gli improvvisati, gli incompetenti, i dodicenni e per la segnaletica negli uffici pubblici.

Continua…