immagine per Cow Gum

La silenziosa estinzione degli oggetti. La Cow Gum

E ora finalmente ti sniffo la professionalità… Colla tossica, benzina pura. Paradiso dei dispersi nel corso del tempo, miracolava incollando senza aloni e senza macchie disegni tavole ed esecutivi su supporti più rigidi.

Arrivava alla fine.. per la presentazione, a conclusione di un lavoro o per presentare al cliente (anche ipotetico…) il proprio “book” (!) di disegni e progetti.

Uno di quei materiali che appartiene al mondo dei grandi… con un sacco di memorie del mondo dei piccoli.
Si pulivano gli eccessi come per anni ci si è pulito il vinavil sul palmo della mano. Stesse pallocche.
Stesso approccio olfattivo – anche se ovviamente differente – della coccoina.

Con la sua paletta bella quasi quanto la colla, e la sua latta metallica, il suo logo e i suoi colori potenti, è stata la regina incontrastata di ogni tavolo da professionista/studio/free-artist. Nel casino la ritrovavi sempre!

Vi ho promesso di non dimenticare.
Vi ho portati in salvo nella memoria.
Voglio tenere tutto stretto, fin dal principio, i dettagli, il caso, il fluire degli eventi. Prima che la distanza offuschi lo sguardo che si volge indietro…

Luther Blisset, Q

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6 commenti su “La silenziosa estinzione degli oggetti. La Cow Gum”

  1. Ho ancora nel naso l’inconfondibile odore del COW GUM. Mio padre, mancato ormai quattordici anni or sono, era un grafico ed io sono cresciuto entrando nel suo studio e nei suoi odori. Ho un armadio dello studio che mantiene quegli odori. Oggi dovevo incollare delle foto in un album e mi è venuto in mente di cercare la colla adatta. Ho trovato voi: magari in qualche scatolone dimenticato ne troverò un barattolo usato. Un saluto. massimo

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  2. Io l’ho trovato in un cassetto. Ogni tanto mi appariva il barattolino, ma non mi decidevo a buttarlo in memoria delle mie passioni fotografiche giovanili. Oggi mi sono deciso ad aprirlo e dopo 25 anni é ancora perfettamente utilizzabile.

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  3. Accidenti. Io da oltre un anno cerco una colla che non bagni i fogli di cartoncino stampati quando li incollo sul compensato provocando dilatazioni e ondulazioni. Una cosa come la vecchia cow non l’ho più trovata. Il nastro biadesivo non è pratico per larghe superfici. Ma perché hanno smesso di produrla?!

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  4. Il suo odore era meglio del caffè, nelle notti a montare la presentazione per il mattino successivo. Lo ammetto, mi mancano, lei, la sua paletta, il suo barattolo così iconico e…tutti i layouts tirati a Pantone.

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  5. Figlio di grafica, l’inconfondibile odore dello studio della mamma, dove giocavo. Ne avevo uno scatolone pieno l’ho abbandonato durante un trasloco, peccato ma non avrei saputo proprio dove metterlo.

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