La silenziosa estinzione degli oggetti. La Cow Gum

La silenziosa estinzione degli oggetti. La Cow Gum

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12 agosto 2015
2 Commenti

E ora finalmente ti sniffo la professionalità… Colla tossica, benzina pura. Paradiso dei dispersi nel corso del tempo, miracolava incollando senza aloni e senza macchie disegni tavole ed esecutivi su supporti più rigidi.

Arrivava alla fine.. per la presentazione, a conclusione di un lavoro o per presentare al cliente (anche ipotetico…) il proprio “book” (!) di disegni e progetti.

Uno di quei materiali che appartiene al mondo dei grandi… con un sacco di memorie del mondo dei piccoli.
Si pulivano gli eccessi come per anni ci si è pulito il vinavil sul palmo della mano. Stesse pallocche.
Stesso approccio olfattivo – anche se ovviamente differente – della coccoina.

Con la sua paletta bella quasi quanto la colla, e la sua latta metallica, il suo logo e i suoi colori potenti, è stata la regina incontrastata di ogni tavolo da professionista/studio/free-artist. Nel casino la ritrovavi sempre!

Vi ho promesso di non dimenticare.
Vi ho portati in salvo nella memoria.
Voglio tenere tutto stretto, fin dal principio, i dettagli, il caso, il fluire degli eventi. Prima che la distanza offuschi lo sguardo che si volge indietro…

Luther Blisset, Q

2 comments
  • massimo franasile ha detto:

    Ho ancora nel naso l’inconfondibile odore del COW GUM. Mio padre, mancato ormai quattordici anni or sono, era un grafico ed io sono cresciuto entrando nel suo studio e nei suoi odori. Ho un armadio dello studio che mantiene quegli odori. Oggi dovevo incollare delle foto in un album e mi è venuto in mente di cercare la colla adatta. Ho trovato voi: magari in qualche scatolone dimenticato ne troverò un barattolo usato. Un saluto. massimo

  • Lello ha detto:

    Io l’ho trovato in un cassetto. Ogni tanto mi appariva il barattolino, ma non mi decidevo a buttarlo in memoria delle mie passioni fotografiche giovanili. Oggi mi sono deciso ad aprirlo e dopo 25 anni é ancora perfettamente utilizzabile.

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